Fotografie dal cantiere del Dormitorio di viale Ortles. L’edilizia per i senzatetto nella Milano dal secondo dopoguerra

Fotografie dal cantiere del Dormitorio di viale Ortles.

L’edilizia per i senzatetto nella Milano dal secondo dopoguerra

 

Marco Bascapè, Roberta Madoi

 

 

Nel 1948 l’Ente comunale di assistenza di Milano (Eca, ora ASP Golgi-Redaelli) diede avvio alla costruzione di un nuovo dormitorio su un’area fra viale Ortles e via Calabiana con l’intento di dare una risposta al problema dei senzatetto che vivevano in città e il cui numero era enormemente aumentato durante il periodo bellico e gli anni immediatamente successivi. Il grande ricovero notturno di via Balbo-via Soave era stato infatti compromesso da un bombardamento aereo nel 1943, mentre le altre strutture d’accoglienza non riuscivano a esaudire la domanda di posti letto.

Il nuovo dormitorio venne formalmente inaugurato nell’aprile del 1956 con il nome di “Casa di ristoro”, più tardi modificato in ricordo dei vecchi asili cittadini: la sezione maschile venne intitolata a “Giuseppe Levi”, mentre quella femminile venne dedicata a “Lorenzo e Teresa Sonzogno”.

Progettato dall’Ufficio Tecnico dell’Eca, era costituito da un complesso di sette moderni padiglioni che potevano accogliere circa 1000 persone. Oltre agli spazi per il riposo notturno erano previsti ambulatori, sale di ritrovo e di lettura, locali per ricezioni radio-televisive e un centro di servizio sociale. L'avanzamento del cantiere è documentato da diversi scatti d’epoca conservati nella Fototeca storica dell’ASP Golgi-Redaelli: alcune foto vennero eseguite per volontà dell'Eca per essere pubblicate sulla rivista “Solidarietà umana” (periodico dell'Associazione nazionale degli Eca), altre furono commissionate dall’impresa appaltatrice FIMPAC. La maggior parte delle immagini riguarda però gli edifici man mano ultimati e venne in parte realizzata nel 1953 dall’architetto Carlo Ciocca nel quadro di una più vasta campagna fotografica sui beni e le attività assistenziali dell’Eca di Milano.

Nel corso degli anni la tipologia degli ospiti si è progressivamente trasformata. Sollecitato dall'insorgere di nuove emergenze sociali, il dormitorio ha infatti saputo rispondere alle più diverse categorie di utenti, dagli sfrattati, agli immigrati, fino ai profughi, in tempi più recenti. In conseguenza dello scioglimento dell’Eca nel 1978, gli edifici di viale Ortles sono passati al Comune di Milano, che ha continuato a svolgervi attività di assistenza a persone in difficoltà e prive di alloggio. I locali ospitano oggi il centro di accoglienza comunale recentemente intitolato al cantante Enzo Jannacci.

PALAZZO LOMBARDIA

(Sala Biagi, ingresso n. 4, 1° piano)

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