La fotografia come documentazione della crescita di un luogo: la costruzione del Monte Verità di Ascona

La fotografia come documentazione della crescita di un luogo: la costruzione del Monte Verità di Ascona 1900 - 1928

 

Micaela Mander

 

 

Il presente lavoro si propone quale ricerca su fotografie che non nascono come voluta ed esclusiva documentazione di architettura o paesaggio, bensì come documentazione di performance, come documentazione di uno stile di vita, o come cartoline, e quindi come forma di comunicazione. Eppure, proprio la loro estemporaneità finisce per tornare utile allo studioso di storia dell’architettura perché, anche se non intenzionalmente, ciò che si vede è il formarsi di un luogo in cui l’utopia di uno stile di vita alternativo, o le successive esigenze di modernità di una committenza colta, hanno man mano popolato la collina di Ascona di esperimenti architettonici quali le capanne aria-luce, o di edifici aggiornati sulle mode del momento, ossia il Liberty dell’Hotel Semiramide e il Bauhaus dell’Hotel progettato da Emil Fahrenkamp. La fotografia permette così di seguire il nascere di un brano di modernità in Canton Ticino, lungo i primi tre decenni del Novecento.

Tra le immagini scelte, il famoso girotondo con, tra gli altri, i fondatori del Monte Verità: Ida Hofmann e Henri Oedenkoven; immagine che fa parte di un nucleo cospicuo rintracciato da Harald Szeemann per la costruzione della mostra del 1978 che ha rilanciato il luogo e ne ha promosso la valorizzazione.

 

 

 

PALAZZO LOMBARDIA

(Sala Biagi, ingresso n. 4, 1° piano)

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