Vittorio Gregotti - Gino Pollini. Nuovi dipartimenti di Scienze dell’Università di Palermo

Vittorio Gregotti - Gino Pollini.

Nuovi dipartimenti di Scienze dell’Università di Palermo - 1969-1984

 

Matteo Iannello

 

 

Redatto nel 1969 su incarico dell’Università di Palermo, il progetto dei Nuovi dipartimenti di Scienze dell’Università - elaborato da Vittorio Gregotti e Gino Pollini - rappresenta l’occasione per sperimentare e applicare in concreto gli esiti di quella ricerca teorica iniziata da Gregotti negli anni precedenti concretizzatasi con la pubblicazione de “Il territorio dell’architettura” (1966). Il progetto è, come affermano gli stessi autori, l’occasione per intervenire su un particolare contesto urbano, indagando i rapporti tra architettura e territorio, condensando e risolvendo costruttivamente problematiche e marginalità urbana dell’intervento “in un tratto esemplare di città, in un campione di una Palermo migliore”.

Disposto lungo l’asse che attraversa longitudinalmente il parco universitario, il complesso - composto da sei padiglioni destinati all’attività didattica e alla ricerca e da un grande piano interrato destinato ai garages e ai locali tecnici - è strutturato secondo un modulo base di 7.20x7.20 metri con un elemento di sostegno verticale dato da un doppio pilastro prefabbricato con un nodo a doppia “T”, su cui poggiano le travi longitudinali e trasversali. Il disegno dei pilastri, del nodo e delle travi, traforate secondo un modulo quadrato, è al tempo stesso struttura e immagine architettonica, secondo un principio espressivo tanto caro sia a Pollini che a Gregotti. Nel complesso il progetto si muove su un doppio registro, uno interno, con scala definita da percorsi, aule, ballatoi, spazi a doppia altezza e chiostri verdi, ed uno esterno, compatto e scarno. Una dimensione geografica, in cui l’architettura dialoga con la città e il paesaggio. Sempre all’esterno un sistema di tre piazze ascendenti asseconda il livello del terreno, segna l’accesso ai dipartimenti e invita alla sosta, restituisce un paesaggio prossimo ed uno più ampio e dilatato.

I materiali fotografici custoditi dal CASVA raccontano delle diverse fasi del progetto; al reportage di Mimmo Jodice è affidato qui il compito di testimoniare la complessità e la costruzione di quel «tratto esemplare di città».

 

 

PALAZZO LOMBARDIA

(Sala Biagi, ingresso n. 4, 1° piano)

Piazza Città di Lombardia - Milano

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