La ricevitrice sud AEM: un cantiere “elettrico”

La ricevitrice sud AEM: un cantiere “elettrico”

 

Giulio Bursi

 

 

Inaugurata l’8 ottobre 1934 da Benito Mussolini, la ricevitrice sud venne costruita dall’Azienda Elettrica Municipale di Milano (AEM) per garantire la trasformazione e una più efficiente distribuzione dell’energia elettrica nella metropoli in progressiva espansione. Situato nel quartiere periferico di Morivione, l’impianto insieme alla precedente ricevitrice nord di Precotto (1932) costituì un arco elettrico intorno alla città ricevendo l’energia prodotta dalle centrali idroelettriche AEM in Valtellina. Edificio solenne, sia per aspetto architettonico sia per qualità cromatiche, la sera della sua inaugurazione è ricordata ancora oggi come un evento straordinario. Un grande spettacolo di luci e getti d’acqua illuminò la ricevitrice e i viali limitrofi creando una “scarica elettrica” nel buio della periferia urbana.

Oltre all’importanza logistica e industriale dell’impianto, la ricevitrice sud rappresenta una delle più importanti architetture industriali legate all’elettricità della città di Milano. Progettata seguendo i “piani tecnici e artistici” del presidente di AEM, il prof. Albino Pasini del Politecnico di Milano, la ricevitrice svetta ai confini della città con la sua maestosa architettura razionalista, arricchita da sculture e materiali di pregio. Per la costruzione e l’edificazione delle opere circostanti essenziali al suo funzionamento, furono necessari quasi due anni di lavoro, documentati nelle diverse fasi dall’Archivio storico fotografico AEM e da una serie di “girati” dell’Archivio filmico, da poco tempo restaurati, montati e resi disponibili al pubblico da Fondazione AEM - Gruppo A2A.

PALAZZO LOMBARDIA

(Sala Biagi, ingresso n. 4, 1° piano)

Piazza Città di Lombardia - Milano

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